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title: Economia circolare, riduzione dei consumi e decarbonizzazione
description: L'economia circolare fa parte degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'UE su cui lavorare affinché la transizione energetica diventi realtà.
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[Blog Robur ](https://www.robur.com/it/blog)

# [Economia circolare, riduzione dei consumi e decarbonizzazione](https://www.robur.com/it/blog/economia-circolare-riduzione-dei-consumi-e-decarbonizzazione)

 Scritto da [ROBUR S.p.A.](https://www.robur.com/it/blog/author/robur-s-p-a-) | 18-apr-2023 4.30.00

*Tre dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Unione Europea riguardano l'economia circolare, la riduzione dei consumi e la decarbonizzazione, tre ambiti su cui l'intero continente dovrà lavorare contemporaneamente affinché la transizione energetica diventi realtà.*

- [Green Deal Europeo e obiettivi di sviluppo sostenibile](https://www.robur.com/it/blog/economia-circolare-riduzione-dei-consumi-e-decarbonizzazione?hs_amp=true#green-deal)
- [La riduzione degli sprechi energetici nell’edilizia](https://www.robur.com/it/blog/economia-circolare-riduzione-dei-consumi-e-decarbonizzazione?hs_amp=true#riduzione-sprechi-edilizia)
- [Non solo rinnovabili: l’impatto dell’idrogeno verde sui processi di decarbonizzazione](https://www.robur.com/it/blog/economia-circolare-riduzione-dei-consumi-e-decarbonizzazione?hs_amp=true#idrogeno-verde)

Il tema della [transizione energetica](https://www.robur.com/it/azienda/chi-siamo/il-ruolo-del-gas-naturale-nella-transizione-energetica) è oggi centrale in Italia, in Europa e nel mondo, tanto a livello di dibattito politico quanto a livello di scelte del settore produttivo ed economico.

#### Green Deal Europeo e obiettivi di sviluppo sostenibile

Risparmiare risorse, materie prime ed energia è fondamentale per permettere al continente europeo di raggiungere il traguardo della neutralità climatica entro il 2030, previsto dal “[Green Deal Europeo](https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it)”, e non è un caso che ben **tre dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile dell’UE riguardino proprio i temi del risparmio energetico e della sostenibilità**. Si tratta in particolare di:

- Obiettivo 7 – Energia pulita e accessibile
- Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili
- Obiettivo 13 – Lotta al cambiamento climatico

Il conseguimento di ognuno di questi obiettivi dipende dall’attuazione di politiche differenti, anche se tutte tra loro interconnesse: in particolare, l’obiettivo 7 richiede di mettere in campo interventi finalizzati ad** aumentare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili**, l’obiettivo 12 di **promuovere modelli di economia circolare**, in cui la produzione viene portata avanti prestando attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi e in cui i prodotti non vengono semplicemente gettati via al termine del loro ciclo di vita, ma avviati a circuiti di riparazione, riuso e riciclo, mente l’obiettivo 13 mette al centro la necessità di **agire in direzione della decarbonizzazione**, per ridurre la quantità di anidride carbonica emessa in atmosfera e frenare quindi il processo di surriscaldamento del pianeta.

**Una vera [transizione energetica](https://www.robur.com/it/azienda/chi-siamo/il-ruolo-del-gas-naturale-nella-transizione-energetica) può essere ottenuta solo agendo simultaneamente in queste tre direzioni**, modificando le nostre modalità di gestione dell’energia e riducendo gli sprechi, ripensando in maniera radicale il modo in cui vengono progettati, costruiti e distribuiti i prodotti industriali e riducendo drasticamente l’utilizzo di fonti fossili a favore di fonti di energia green, come le rinnovabili e l’idrogeno verde. **Tutti questi cambiamenti devono riguardare il mondo dell’industria, dei trasporti, dell’agricoltura, ma anche quello dell’edilizia e della gestione dell’energia**, e coinvolgono quindi tutte le componenti della società, a partire dai singoli cittadini.

#### La riduzione degli sprechi energetici nell’edilizia

Il tema del risparmio di risorse energetiche coinvolge in modo diretto il mondo dell’edilizia. Si stima infatti che [circa il 75% degli edifici europei sia inefficiente dal punto di vista energetico](https://commission.europa.eu/news/focus-energy-efficiency-buildings-2020-02-17_it), e che quindi un’importante quota dell’energia impiegata per riscaldare e rendere confortevoli gli immobili europei venga utilizzata in modo non ottimale, con ovvie conseguenze sia in termini di **spreco di risorse**, sia di **aumento delle emissioni di CO2** ([scopri come le pompe di calore ad assorbimento a gas Robur GAHP permettono di risparmiare contemporaneamente su emissioni di anidride carbonica, consumo di energia e costi di gestione](https://www.robur.com/it/blog/alla-ricerca-della-efficienza-energetica-lo-studio-destec)). Per questa ragione l’UE e l’Italia [incentivano gli interventi di ristrutturazione degli edifici pubblici e privati](https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/69/efficienza-energetica), calcolando che **un intervento massiccio in questo senso potrebbe ridurre i consumi energetici complessivi europei di oltre il 5%**.

Altrettanto importante è sforzarsi di scegliere soluzioni costruttive, prodotti e materiali efficienti dal punto di vista energetico quando si progettano edifici di nuova costruzione: a questo proposito, basti pensare che **il consumo medio di un edificio costruito oggi è ridotto della metà rispetto a quello di un edificio costruito negli anni Ottanta**: ciò significa che le tecnologie oggi a nostra disposizione ci consentono di ridurre in modo tangibile gli sprechi energetici, ma che è importante continuare a ricercare soluzioni costruttive che garantiscano performance ancora migliori, e [incentivare i consumatori](https://www.robur.com/it/blog/i-consumatori-tra-responsabilita-ambientale-risparmio-ed-efficienza) a orientarsi verso prodotti che consentano un concreto risparmio di energia.

#### Non solo rinnovabili: l’impatto dell’idrogeno verde sui processi di decarbonizzazione

Ridurre gli sprechi energetici è certamente fondamentale, ma altrettanto importante è concentrarsi sulla ricerca di **fonti energetiche di nuova generazione**, in grado di **renderci sempre meno dipendenti dall’utilizzo di fonti fossili** e, allo stesso tempo, di ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica e gas climalteranti.

Un importante contributo in questo senso può arrivare dal **ricorso all’[idrogeno verde](https://www.robur.com/it/blog/idrogeno-verde-il-vettore-numero-uno-della-transizione-energetica)** (detto anche **“idrogeno pulito” o “idrogeno rinnovabile”**). Questo gas si rivela una fonte energetica ideale per agire concretamente in direzione della decarbonizzazione, dal momento che il suo consumo non produce emissioni di CO2. Le tecnologie oggi a nostra disposizione ci permettono di **ottenere idrogeno verde attraverso processi sicuri, semplici e completamente neutri dal punto di vista dell’emissione di gas climalteranti**, ed è per questa ragione che l’Unione Europea, tramite il [piano REPowerEU](https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal/repowereu-affordable-secure-and-sustainable-energy-europe_it), ha recentemente stabilito di finanziare un piano di interventi finalizzati proprio a **incentivare l’utilizzo dell’idrogeno rinnovabile**, sottolineando che questo gas può dare un significativo contributo alla riduzione dell’impatto ambientale di alcuni settori produttivi particolarmente inquinanti, come l’industria pesante o i trasporti.

[Anche l’Italia si sta muovendo in questa direzione](https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/Interventi/investimenti/idrogeno.html) e ha recentemente avviato progetti finalizzati a espandere il mercato dell’idrogeno; l’obiettivo è quello di **rendere l’idrogeno verde sempre più [disponibile e accessibile](https://www.robur.com/it/blog/l-impatto-dell-idrogeno-nella-rete-gas-dell-unione-europea)**, per aumentare la quota di energia green utilizzata nel mix energetico nazionale e rendere il nostro Paese sempre meno dipendente dalle forniture di gas naturale proveniente dall’estero.

Già oggi esistono soluzioni che contribuiscono agli obiettivi energetici e climatici dell’UE in termini di riduzione delle emissioni di CO2, del fabbisogno di energia primaria e di conseguente risparmio economico: sono le TDHP (Thermally Driven Heat Pumps), le [pompe di calore azionate termicamente](https://www.robur.com/it/blog/pompe-di-calore-azionate-termicamente-il-report-di-ehpa-e-ehi); l’adozione di questa tecnologia, congiuntamente allo sviluppo della produzione e distribuzione di gas rinnovabili, può essere un fattore chiave nel processo di decarbonizzazione.

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