Negli ultimi anni il quadro normativo europeo in materia di efficienza energetica è diventato sempre più stringente, coinvolgendo non solo la caldaia ma anche i sistemi di riscaldamento locale, come il termoconvettore a gas o il radiatore a gas. Comprendere cosa prevedono i regolamenti europei, quali requisiti devono rispettare i prodotti e quali soluzioni restano pienamente conformi è oggi fondamentale per progettisti, installatori e utilizzatori finali. In questo articolo facciamo chiarezza sul ruolo dei radiatori a gas nel contesto normativo europeo, analizzando obblighi, limiti e opportunità per continuare a riscaldare in modo efficiente, affidabile e in linea con le direttive UE.
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Il radiatore a gas è un apparecchio per il riscaldamento diretto degli ambienti che utilizza il gas metano o GPL come combustibile. E' progettato per trasferire il calore all'aria ambiente mediante irraggiamento e convezione naturale. Al suo interno, il combustibile viene bruciato in una camera di combustione sigillata o aperta, e il calore prodotto viene diffuso attraverso una superficie radiante, generalmente in metallo.
Sono particolarmente adatti per riscaldare ambienti di piccole e medie dimensioni o singole stanze, senza la necessità di un impianto di riscaldamento centralizzato. Alcuni modelli sono dotati di ventilatore per migliorare la diffusione del calore, aumentando l'efficienza e il comfort.
Il termoconvettore a gas, invece, funziona bruciando il combustibile e trasferendo il calore all’aria, che viene convogliata nell’ambiente attraverso convezione forzata o naturale. La differenza rispetto al radiatore risiede nella prevalenza della convezione come meccanismo di riscaldamento, con l’aria che circola rapidamente all’interno dell’apparecchio e si diffonde nell’ambiente.
I termoconvettori sono indicati per ambienti domestici, uffici o locali di medie dimensioni e possono essere installati a parete o a pavimento. Grazie alla rapida risposta termica e alla semplicità di gestione, rappresentano una soluzione pratica ed economica per riscaldare ambienti in tempi ridotti.
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La regolamentazione internazionale sugli apparecchi connessi all'energia, cioè che consumano energia per fornire un servizio, dal 1 gennaio 2018 coinvolge anche gli apparecchi di riscaldamento d’ambiente locale di tipo domestico come stufe e radiatori individuali a gas.
I regolamenti europei delegati EU 2015/1188 e EU 2015/1186 introducono per questa tipologia di apparecchi, la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica, al pari di quanto già avvenuto per altri apparecchi di riscaldamento quali caldaie, pompe di calore e generatori d’aria calda, come per altre apparecchiature di diffuso utilizzo (elettrodomestici, ventilatori, pompe di circolazione e tanti altri).
I regolamenti hanno introdotto alcune regole di progettazione degli apparecchi, imponendo, in estrema sintesi, due requisiti tecnici da rispettare da parte dei produttori:
L’efficienza energetica stagionale per gli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale a focolare chiuso che utilizzano combustibili gassosi o liquidi non deve essere inferiore al 72%.
Il valore massimo di emissioni di ossido e biossido di azoto nei prodotti di combustione provenienti da apparecchi per il riscaldamento d'ambiente a focolare chiuso che utilizzano combustibili gassosi o liquidi non devono superare i 130 mg/kWh.
| Modello | Efficienza energetica (%) | Emissioni (mg/kWh) | Classe energetica |
| Calorio 52M | 90 | 116 | A |
| Calorio 42M | 90 | 97 | A |
| Supercromo 3002 | 90 | 56,4 | B |
| Supercromo 3001 | 90 | 56,4 | B |
| TS2000 | 86 | 129,6 | D |
I manuali di istruzione destinati agli installatori e agli utilizzatori finali, resi disponibili anche sui siti web a libero accesso dei fabbricanti, devono obbligatoriamente contenere alcuni dati e informazioni tecniche previsti dai regolamenti, tramite un’apposita tabella come nell'esempio riportato sotto.
Inoltre, il Regolamento EU 2015/1186 introduce la pubblicazione della classe energetica di questi prodotti, come avviene per altri prodotti analoghi di riscaldamento. L’etichetta pubblicata dal costruttore indica la classe energetica di appartenenza del prodotto con una lettera, dalla A alla G, in relazione alla sua efficienza media stagionale.
Con l’introduzione di queste disposizioni, la Commissione europea vuole spingere alla realizzazione e immissione sul mercato di apparecchi termici sempre più performanti sotto il profilo dei consumi energetici e sempre meno inquinanti in relazione all'impatto sull'ambiente in cui viviamo.
La normativa che regolamenta i termoconvettori a gas in Italia è in continua evoluzione, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza, efficienza energetica e rispetto per l'ambiente.
I principali riferimenti normativi per i termoconvettori a gas sono i seguenti.
Stabilisce i requisiti minimi di efficienza energetica per i termoconvettori a gas, classificandoli in classi energetiche da A (la più efficiente) a G (la meno efficiente).
Disciplina la commercializzazione degli apparecchi a gas, fissando i requisiti di progettazione, costruzione e commercializzazione.
Definiscono i requisiti tecnici per l'installazione, la manutenzione e il controllo periodico degli impianti termici a gas. In particolare è opportuno tenere in considerazione i seguenti riferimenti:
E’ da ricordare che questi regolamenti sono riferiti specificatamente alla progettazione del prodotto e ai requisiti minimi che i produttori devono rispettare per poter immettere sul mercato questa tipologia di prodotto.
Nulla quindi hanno a che fare con l’installazione e manutenzione degli apparecchi, che invece continuano a essere dettati da norme, regolamentazioni e legislazioni nazionali e locali, che non hanno subito alcuna modifica in relazione a questi regolamenti.
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Per scegliere la giusta tecnologia è importante fare un’attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi delle due soluzioni:
Vantaggi:
Vantaggi:
Svantaggi:
Queste caratteristiche rendono necessario valutare attentamente la scelta tra radiatore e termoconvettore in funzione delle specifiche esigenze di riscaldamento e delle condizioni normative.
Il radiatore a gas è un sistema di riscaldamento autonomo che produce calore direttamente nell’ambiente attraverso la combustione del gas. Non richiede un impianto idronico centralizzato e rappresenta una soluzione semplice ed efficace per il riscaldamento di singoli locali.
La differenza principale riguarda la modalità di diffusione del calore. Il radiatore a gas privilegia l’irraggiamento e la convezione naturale, mentre il termoconvettore sfrutta soprattutto la convezione, spesso con ventilazione forzata, garantendo una risposta più rapida ma con un comfort diverso.
Sì. I radiatori a gas e, più in generale, gli apparecchi di riscaldamento locale sono soggetti ai regolamenti europei Ecodesign ed Energy Label, che definiscono requisiti minimi di efficienza energetica e obblighi di informazione per il consumatore finale.
I regolamenti europei stabiliscono soglie minime di efficienza energetica stagionale e limiti alle emissioni inquinanti, in particolare per gli ossidi di azoto (NOx). Solo i prodotti che rispettano questi parametri possono essere commercializzati nel mercato europeo.
L’etichetta energetica consente di confrontare in modo immediato le prestazioni dei diversi apparecchi, indicando la classe di efficienza energetica e facilitando una scelta più consapevole in termini di consumi e impatto ambientale.
Sì. Se correttamente progettati e conformi alle normative europee, questi sistemi rappresentano ancora oggi una soluzione valida, soprattutto in contesti in cui è richiesta semplicità impiantistica, autonomia e affidabilità nel tempo.