Skip to content
Contattaci
Assistenza
Documenti
Termoconvettore a gas o radiatore?

Termoconvettore a gas o radiatore?



Negli ultimi anni il quadro normativo europeo in materia di efficienza energetica è diventato sempre più stringente, coinvolgendo non solo la caldaia ma anche i sistemi di riscaldamento locale, come il termoconvettore a gas o il radiatore a gas. Comprendere cosa prevedono i regolamenti europei, quali requisiti devono rispettare i prodotti e quali soluzioni restano pienamente conformi è oggi fondamentale per progettisti, installatori e utilizzatori finali. In questo articolo facciamo chiarezza sul ruolo dei radiatori a gas nel contesto normativo europeo, analizzando obblighi, limiti e opportunità per continuare a riscaldare in modo efficiente, affidabile e in linea con le direttive UE.

Indice della pagina

Cos'è e come funziona il radiatore a gas

Il radiatore a gas è un apparecchio per il riscaldamento diretto degli ambienti che utilizza il gas metano o GPL come combustibile. E' progettato per trasferire il calore all'aria ambiente mediante irraggiamento e convezione naturale. Al suo interno, il combustibile viene bruciato in una camera di combustione sigillata o aperta, e il calore prodotto viene diffuso attraverso una superficie radiante, generalmente in metallo.

Sono particolarmente adatti per riscaldare ambienti di piccole e medie dimensioni o singole stanze, senza la necessità di un impianto di riscaldamento centralizzato. Alcuni modelli sono dotati di ventilatore per migliorare la diffusione del calore, aumentando l'efficienza e il comfort.

Cos'è e come funziona il termoconvettore a gas

Il termoconvettore a gas, invece, funziona bruciando il combustibile e trasferendo il calore all’aria, che viene convogliata nell’ambiente attraverso convezione forzata o naturale. La differenza rispetto al radiatore risiede nella prevalenza della convezione come meccanismo di riscaldamento, con l’aria che circola rapidamente all’interno dell’apparecchio e si diffonde nell’ambiente.

I termoconvettori sono indicati per ambienti domestici, uffici o locali di medie dimensioni e possono essere installati a parete o a pavimento. Grazie alla rapida risposta termica e alla semplicità di gestione, rappresentano una soluzione pratica ed economica per riscaldare ambienti in tempi ridotti.

Stai trovando interessante questo contenuto e vuoi approfondire o parlarne con noi? Siamo a tua disposizione: clicca su CONTATTACI e inviaci la tua richiesta. Saremo felici di aiutarti.

Regolamenti europei sull'efficienza energetica

Radiatori e termoconvettori a gas rientrano tra gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale soggetti ai requisiti europei di progettazione ecocompatibile e, quando previsto, di etichettatura energetica. Queste disposizioni regolano aspetti differenti: le prestazioni minime necessarie per accedere al mercato e le informazioni che consentono di confrontare i prodotti.

Dal 1° gennaio 2018 il Regolamento (UE) 2015/1188 ha introdotto requisiti di efficienza energetica stagionale, limiti alle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e obblighi di informazione. Dal 1° luglio 2025 è stato abrogato e sostituito dal Regolamento (UE) 2024/1103, che aggiorna le prescrizioni e introduce anche disposizioni relative alla riparabilità e alla disponibilità dei ricambi.

Per gli apparecchi compresi nel suo campo di applicazione, il regolamento stabilisce:

  • requisiti minimi di efficienza energetica stagionale, differenziati per categoria di apparecchio;
  • limiti alle emissioni di ossidi di azoto (NOx) per gli apparecchi a combustione;
  • obblighi di informazione tecnica sulle prestazioni e sulle caratteristiche del prodotto.

L’efficienza energetica stagionale considera anche fattori come la regolazione e i consumi ausiliari, secondo il metodo previsto per la specifica categoria. Non coincide quindi con il solo rendimento utile dell’apparecchio: per confrontare correttamente due prodotti è necessario utilizzare indicatori omogenei.

Di seguito sono riportate alcune caratteristiche dei radiatori a gas Robur.

La tabella riporta il rendimento utile alla potenza termica nominale, riferito al potere calorifico inferiore (PCI), le emissioni di ossidi di azoto (NOx), riferite al potere calorifico superiore (PCS), e la classe di efficienza energetica dei radiatori a gas Robur. Il rendimento utile nominale è un indicatore distinto dall’efficienza energetica stagionale.

Modello Rendimento utile nominale (%) – PCI Emissioni NOx (mg/kWh) – PCS Classe di efficienza energetica
Calorio 52M 90 116 A
Calorio 42M 90 97 A
Supercromo 3002 90 56,4 B
Supercromo 3001 90 56,4 C
TS2000 86 119,5 E

Per approfondire le caratteristiche di ciascun modello, è utile consultare il manuale e la documentazione tecnica aggiornata, che riportano le prestazioni dichiarate, le condizioni di prova e le informazioni richieste dalla normativa applicabile.

L’etichettatura energetica è disciplinata dal Regolamento delegato (UE) 2015/1186. L’etichetta riporta la classe di efficienza energetica e la potenza termica diretta; quando pertinente, indica anche la potenza termica indiretta.

La classe energetica aiuta a confrontare apparecchi della stessa categoria, ma non indica da sola il consumo effettivo nell’edificio, che dipende anche dal fabbisogno termico, dalle ore di utilizzo e dalla regolazione. Non rappresenta inoltre una certificazione dell’impatto ambientale complessivo del prodotto.

Termoconvettore a gas normativa

La normativa che regolamenta i termoconvettori a gas in Italia è in continua evoluzione, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza, efficienza energetica e rispetto per l'ambiente.

I principali riferimenti normativi per i termoconvettori a gas sono i seguenti.

Direttiva 2009/125/CE: il quadro europeo per la progettazione ecocompatibile

La direttiva 2009/125/CE, conosciuta come direttiva Ecodesign, ha istituito il quadro europeo per definire i requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Per gli apparecchi di riscaldamento, l’obiettivo è intervenire già nella fase di progettazione, introducendo requisiti che riguardano, tra gli altri aspetti, l’efficienza energetica e le emissioni.

I requisiti specifici per radiatori e termoconvettori a gas sono stabiliti dai regolamenti attuativi dedicati agli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale. La direttiva costituisce quindi la cornice normativa, mentre i regolamenti individuano le prestazioni minime, i metodi di verifica e le informazioni che devono accompagnare i prodotti.

È importante distinguere la progettazione ecocompatibile dall’etichettatura energetica: la prima stabilisce i requisiti da rispettare per l’accesso al mercato; la seconda permette di confrontare i prodotti attraverso la classe energetica e le altre informazioni riportate nell’etichetta, secondo il Regolamento delegato (UE) 2015/1186.

Il quadro generale è stato successivamente rinnovato dal Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, che ha abrogato la direttiva prevedendo disposizioni transitorie per le misure già adottate.

Dal Regolamento (UE) 2015/1188 al Regolamento (UE) 2024/1103: i requisiti per gli apparecchi di riscaldamento locale

Il Regolamento (UE) 2015/1188 ha introdotto, con applicazione dal 1° gennaio 2018, requisiti di progettazione ecocompatibile per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale compresi nel suo campo di applicazione, tra cui radiatori e termoconvettori a gas. Le prescrizioni riguardavano l’efficienza energetica stagionale, le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e le informazioni tecniche da fornire sul prodotto.

Dal 1° luglio 2025 il riferimento è il Regolamento (UE) 2024/1103, che ha abrogato e sostituito il precedente. Il nuovo testo aggiorna le prescrizioni per gli apparecchi e disciplina anche i dispositivi di controllo separati, secondo le categorie e le condizioni previste.

Accanto ai requisiti energetici e alle emissioni, il regolamento introduce disposizioni relative alla riparabilità, alla disponibilità dei ricambi e all’accesso alle informazioni necessarie per la riparazione. Per valutare la conformità di un termoconvettore a gas occorre quindi fare riferimento alla sua specifica categoria e alla documentazione tecnica del fabbricante.

Questi requisiti riguardano il prodotto e la sua immissione sul mercato o messa in servizio. Non sostituiscono le disposizioni applicabili all’installazione e alla manutenzione, comprese quelle relative all’alimentazione del gas, all’evacuazione dei fumi e alla sicurezza dell’impianto.

Norme UNI

Definiscono i requisiti tecnici per l'installazione, la manutenzione e il controllo periodico degli impianti termici a gas. In particolare è opportuno tenere in considerazione i seguenti riferimenti:

  • UNI 10389:2012: generalità, termini e definizioni
  • UNI 10390:2012: classificazione e requisiti
  • UNI 7936:1980: generatori di calore ad acqua calda con potenza termica fino a 70 kW - Norme per l'installazione
  • UNI 8976:2014: condizioni di esercizio, combustione e sicurezza
  • UNI 9075:2005: istruzioni per l'uso e la manutenzione
  • UNI 11537:2013: apparecchi a camera aperta - Caratteristiche e metodi di prova
  • UNI 11538:2013: apparecchi a camera stagna - Caratteristiche e metodi di prova
  • UNI 11542:2013: sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione - Generalità, termini e definizioni
  • UNI 11543:2013: sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione - Requisiti e metodi di prova

E’ da ricordare che questi regolamenti sono riferiti specificatamente alla progettazione del prodotto e ai requisiti minimi che i produttori devono rispettare per poter immettere sul mercato questa tipologia di prodotto.

Nulla quindi hanno a che fare con l’installazione e manutenzione degli apparecchi, che invece continuano a essere dettati da norme, regolamentazioni e legislazioni nazionali e locali, che non hanno subito alcuna modifica in relazione a questi regolamenti.

Stai trovando interessante questo contenuto e vuoi approfondire o parlarne con noi? Siamo a tua disposizione: clicca su CONTATTACI e inviaci la tua richiesta. Saremo felici di aiutarti.

Vantaggi e svantaggi dei radiatori e termoconvettori a gas

Per scegliere la giusta tecnologia è importante fare un’attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi delle due soluzioni:

Radiatori a gas

Vantaggi:

  • Riscaldamento diretto e rapido dell’ambiente.
  • Ideali per piccoli spazi o stanze singole.
  • Facili da installare senza impianto centralizzato.
  • Disponibili in modelli a camera aperta o stagna.
  • Minore efficienza rispetto a sistemi centralizzati moderni.
  • Limitata uniformità nella distribuzione del calore.
  • Necessitano di collegamento alla rete gas o bombola GPL.

Termoconvettori a gas

Vantaggi:

  • Riscaldano velocemente grazie alla convezione forzata.
  • Maggiore efficienza rispetto ai radiatori a irraggiamento.
  • Compatti e adatti a diversi contesti residenziali o commerciali.
  • Possibilità di gestione autonoma stanza per stanza.

Svantaggi:

  • Rendimento influenzato dalla temperatura esterna.
  • Richiedono ventilazione adeguata e scarico fumi.
  • Emissioni di NOx da controllare secondo normativa vigente.

Queste caratteristiche rendono necessario valutare attentamente la scelta tra radiatore e termoconvettore in funzione delle specifiche esigenze di riscaldamento e delle condizioni normative.

Domande frequenti su radiatori a gas ed efficienza energetica

Cosa si intende per radiatore a gas?

Il radiatore a gas è un sistema di riscaldamento autonomo che produce calore direttamente nell’ambiente attraverso la combustione del gas. Non richiede un impianto idronico centralizzato e rappresenta una soluzione semplice ed efficace per il riscaldamento di singoli locali.

In cosa si differenzia un radiatore a gas da un termoconvettore?

La differenza principale riguarda la modalità di diffusione del calore. Il radiatore a gas privilegia l’irraggiamento e la convezione naturale, mentre il termoconvettore sfrutta soprattutto la convezione, spesso con ventilazione forzata, garantendo una risposta più rapida ma con un comfort diverso.

I radiatori a gas rientrano nei regolamenti europei sull’efficienza energetica?

Sì. I radiatori a gas e, più in generale, gli apparecchi di riscaldamento locale sono soggetti ai regolamenti europei Ecodesign ed Energy Label, che definiscono requisiti minimi di efficienza energetica e obblighi di informazione per il consumatore finale.

Quali requisiti di efficienza devono rispettare questi apparecchi?

I regolamenti europei stabiliscono soglie minime di efficienza energetica stagionale e limiti alle emissioni inquinanti, in particolare per gli ossidi di azoto (NOx). Solo i prodotti che rispettano questi parametri possono essere commercializzati nel mercato europeo.

A cosa serve l’etichetta energetica per radiatori e termoconvettori a gas?

L’etichetta energetica consente di confrontare in modo immediato le prestazioni dei diversi apparecchi, indicando la classe di efficienza energetica e facilitando una scelta più consapevole in termini di consumi e impatto ambientale.

I radiatori e termoconvettori a gas sono ancora una soluzione attuale?

Sì. Se correttamente progettati e conformi alle normative europee, questi sistemi rappresentano ancora oggi una soluzione valida, soprattutto in contesti in cui è richiesta semplicità impiantistica, autonomia e affidabilità nel tempo.

 

Chiedi o commenta