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Pompe di calore geotermiche: le sonde delle pompe di calore Robur rendono più performante l’impianto

Scritto da Enrico Casali | 26-nov-2019 8.45.00

Cos'è una pompa di calore geotermica

Come abbiamo già visto, una pompa di calore è un sistema per il riscaldamento degli ambienti che sfrutta come sorgenti termiche diverse fonti: l’aria, l’acqua oppure la terra. 

Le pompe di calore che sfruttano quest’ultima fonte sono definite pompe di calore geotermiche, dal momento che utilizzano l'energia geotermica che deriva dal calore presente negli strati della crosta terrestre. Già a pochi metri di profondità, infatti, il terreno mantiene una temperatura costante, che non risente dell’escursione termica giornaliera o stagionale. La pompa di calore geotermica sfrutta questa proprietà per trasferire il calore dal terreno all'ambiente interno.

Scegliere un impianto geotermico significa sfruttare questa energia rinnovabile per assicurarsi un ambiente domestico confortevole, piacevolmente caldo d’inverno e fresco d’estate, utilizzando una tecnologia rispettosa dell’ambiente e vantaggiosa dal punto di vista economico. L’adozione di questa tecnologia, infatti, riduce il consumo di combustibili fossili e consente una drastica diminuzione delle emissioni inquinanti, il che si traduce in bollette più leggere e aria più pulita.

In più, la pompa di calore geotermica garantisce anche ottime performance, dal momento che permette di produrre sia l’acqua calda per il riscaldamento invernale che quella per gli usi sanitari.

Sonde geotermiche e tipi di circuito

Come abbiamo accennato, grazie alle sonde geotermiche è possibile scambiare calore con il terreno, creando un vero e proprio circuito di scambio che deve naturalmente essere progettato e realizzato in maniera da assicurare il corretto apporto energetico e che può essere verticale oppure orizzontale.

Il circuito verticale prevede che le sonde geotermiche vengano inserite all'interno di perforazioni di profondità variabile tra i 20 e i 150 metri, mentre in un circuito orizzontale le sonde geotermiche vengono installate a una profondità di circa 1,5 metri, in uno scavo di trincea oppure in uno sbancamento. 

Queste sonde, realizzate in polietilene, contengono un liquido termovettore composto da acqua e anticongelante, specifico per questo impiego, che raccoglie il calore e lo rende disponibile alla pompa di calore.

Quanto costa realizzare un impianto geotermico

Quando si installa un impianto geotermico, la spesa più rilevante è quella per la realizzazione del sistema di scambio con il terreno: anche in impianti abbastanza piccoli, infatti, il costo delle sonde e delle perforazioni supera quello della macchina che si utilizza per sfruttare il calore recuperato dal suolo. 

Va inoltre tenuto presente che il tipo di terreno in cui vengono inserite le sonde incide notevolmente sul costo dell’impianto: nel caso di terreni sabbiosi e incoerenti la spesa può aumentare considerevolmente, mentre terreni rocciosi e compatti consentono di contenere i costi. Per questo motivo, risparmiare sul costo di realizzazione del sistema di scambio è economicamente molto più vantaggioso che risparmiare sulla macchina, il cui costo incide in misura minore sul totale della spesa da affrontare.

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Le pompe di calore a metano Robur per applicazioni geotermiche

Le pompe di calore a metano Robur per applicazioni geotermiche (denominate GAHP-GS) garantiscono prestazioni particolarmente competitive e consentono notevoli vantaggi anche rispetto all'utilizzo di pompe di calore elettriche geotermiche. Vediamo perché.

Sia le pompe di calore elettriche geotermiche che le pompe di calore GAHP-GS per funzionare necessitano di elettricità, ma l’impegno elettrico richiesto dai due tipi di impianto è decisamente diverso. Una pompa di calore elettrica, infatti, usa l’elettricità come combustibile primario, mentre le pompe di calore a metano geotermiche Robur sfruttano il gas come fonte di energia primaria, e utilizzano l’elettricità solo per far funzionare la parte elettronica dell’impianto. Per averne la prova, basti pensare che una pompa di calore GAHP-GS da oltre 40 kW termici assorbe 470 W elettrici, contro i diversi kW di una pompa di calore elettrica.

Un altro importante punto di confronto tra pompe di calore elettriche geotermiche e pompe di calore GAHP-GS riguarda il costo di realizzazione delle sonde: considerando uno scambio termico medio per sonde verticali pari a 50 W/m, il sistema ad assorbimento Robur richiede 248 metri di sonde (12400 / 50), mentre per il sistema elettrico sono necessari ben 570 metri di sonde (28500 / 50). Come abbiamo visto, la lunghezza delle sonde incide notevolmente sul costo totale dell’impianto, e se stimiamo un costo dai 50 ai 150 € per metro di profondità, questo si traduce in una spesa di 16.100 € per una pompa di calore GAHP-GS, contro i 48.300 € di investimento per un impianto geotermico elettrico. Queste cifre sono puramente indicative e possono variare a seconda di molteplici fattori, quindi per avere una valutazione precisa del costo dell’impianto dev’essere richiesto l’intervento di personale specializzato che operi le opportune verifiche del terreno in situ. In linea generale, però, possiamo dire che le pompe di calore GAHP-GS possono sfruttare sonde di lunghezza inferiore, e questo consente in ogni caso di contenere i costi.

Infine, c’è un ulteriore elemento da considerare. La progettazione di un sistema geotermico viene fatta sullo scambio energetico, non solo sul bilancio di potenza, perché il terreno non risponde in maniera istantanea alla richiesta termica ma è caratterizzato da notevole inerzia. Di conseguenza, anche il dimensionamento dell’impianto viene progettato basandosi sull'energia, non sulla potenza, e questo consente di limitare i metri di sonda impiegati.

L’impianto funziona anche nel periodo estivo?

Il sistema geotermico viene dimensionato sulla base dell’energia scambiata, non sulla potenza, e alle latitudini italiane l’energia scambiata nella stagione invernale normalmente è superiore rispetto a quella scambiata nella stagione estiva. Per questa ragione, salvo casi particolari da valutare con l’aiuto di un esperto, un impianto progettato per garantire il comfort durante l’inverno è perfettamente efficace anche nel garantire il raffrescamento durante la stagione calda.

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Parola d’ordine: valutazione personalizzata

Progettare un impianto geotermico richiede sempre un’attenta valutazione del contesto in cui si va a operare, effettuata da professionisti che sappiano tenere conto di un importante numero di variabili. La fattibilità del progetto infatti è influenzata da moltissimi elementi, tra cui il tipo di terreno, lo spazio per la realizzazione del circuito geotermico, il fabbisogno dell’edificio e le caratteristiche dell’impianto.

A tutto questo si aggiunge la necessità di verificare le modalità per ottenere i permessi necessari per procedere alla perforazione, dal momento che in alcune zone è necessario possedere specifiche autorizzazioni prima di perforare.

Per tutti questi motivi, se stai pensando di installare un impianto geotermico e vuoi sapere quali saranno i costi che dovrai sostenere e quali saranno le performance del tuo nuovo impianto, ti invitiamo a contattare il nostro dipartimento pre-vendita. Saremo in grado di consigliarti il sistema di riscaldamento più adatto alla tua abitazione, e potremo supportarti in tutti i passi della progettazione dell’impianto con pompa di calore geotermica a metano.