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UNI 7129 Parte 3: requisiti normativi per scarico fumi

Scritto da ROBUR S.p.A. | 11-feb-2026 9.30.00

La UNI 7129 Parte 3 è la norma di riferimento in Italia per l’evacuazione dei prodotti della combustione negli impianti a gas domestici.

Indice della pagina

Introduzione alla norma UNI 7129

La UNI 7129 è una delle norme tecniche più rilevanti nel panorama italiano degli impianti a gas per uso domestico e similare. Si applica agli impianti alimentati a gas combustibili della I, II e III famiglia (gas naturale, GPL, aria propanata), con portata termica nominale complessiva non superiore a 35 kW, tipicamente installati in edifici ad uso civile.

La norma è articolata in più parti, ciascuna dedicata a un aspetto specifico dell’impianto:

  • Parte 1: impianto interno
  • Parte 2: installazione degli apparecchi di utilizzazione
  • Parte 3: sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione
  • Parte 4: messa in servizio
  • Parte 5: sistemi per lo scarico delle condense

Questo contributo è interamente dedicato alla UNI 7129, che disciplina in modo dettagliato la progettazione, realizzazione, verifica e manutenzione dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, comunemente indicati come:

  • canne fumarie;
  • camini;
  • condotti di scarico;
  • sistemi intubati.

Scopo e campo di applicazione della Parte 3

La UNI 7129-3 ha come obiettivo primario garantire la sicurezza delle persone e degli edifici, assicurando che i prodotti della combustione vengano correttamente convogliati e smaltiti all’esterno, senza rischi di riflusso, dispersioni nocive o contaminazioni degli ambienti interni.

Il campo di applicazione comprende:

  • apparecchi a gas di tipo B (a camera aperta con prelievo d’aria dall’ambiente di installazione);
  • apparecchi di tipo C (a camera stagna);
  • apparecchi tradizionali e a condensazione;
  • installazioni singole o collettive (canne fumarie collettive ramificate – CCR).

Sono invece esclusi gli impianti industriali e quelli con potenze superiori a 35 kW, regolati da altre norme specifiche.

Principi generali dell’evacuazione dei prodotti della combustione

La norma si fonda su alcuni principi cardine:

  1. Tenuta dei sistemi: i sistemi fumari devono essere a tenuta rispetto ai fumi e ai condensati, per evitare fuoriuscite pericolose.
  2. Compatibilità con l’apparecchio: ogni sistema di evacuazione deve essere compatibile con il tipo di apparecchio (B o C, a tiraggio naturale o forzato), la sua potenza, la temperatura dei fumi e il funzionamento in pressione o depressione.
  3. Resistenza a temperatura e condensa: i materiali devono sopportare le temperature dei fumi e l’azione corrosiva delle condense, in particolare negli apparecchi a condensazione.
  4. Corretta evacuazione in ogni condizione: il tiraggio o la spinta dei ventilatori devono garantire lo smaltimento dei fumi anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

Classificazione dei sistemi fumari

La UNI 7129-3 distingue i sistemi di evacuazione in diverse tipologie.

Camini e canne fumarie

Sono condotti destinati a convogliare i fumi verso l’esterno, funzionanti in depressione naturale. Possono essere:

  • singoli;
  • collettivi (CCR – canne fumarie collettive ramificate).

Condotti di scarico

Collegano direttamente l’apparecchio al camino o allo sbocco esterno. La norma ne definisce:

  • lunghezze massime;
  • numero e angolazione delle curve;
  • modalità di collegamento.

Sistemi intubati

Prevedono l’inserimento di un nuovo condotto all’interno di una canna fumaria esistente, tipicamente in fase di ristrutturazione o sostituzione di generatori.

Materiali ammessi e requisiti costruttivi

Uno dei capitoli più importanti della UNI 7129-3 riguarda i materiali. La norma ammette esclusivamente materiali certificati e idonei allo specifico utilizzo.

Tra i principali:

  • acciaio inox (AISI 316L o equivalenti), particolarmente indicato per apparecchi a condensazione;
  • materiali plastici (PP), ammessi solo per basse temperature e apparecchi specifici, tipicamente a condensazione;
  • materiali refrattari o ceramici, tipici dei camini tradizionali.

Ogni sistema deve essere marcato CE secondo le norme armonizzate europee e riportare le classi di resistenza (temperatura, pressione, condensa, corrosione).

Apparecchi di tipo B e C: differenze sostanziali

La norma dedica ampio spazio alla distinzione tra apparecchi:

Apparecchi di tipo B

  • Prelevano aria comburente dall’ambiente.
  • Richiedono particolare attenzione alla ventilazione dei locali.
  • Possono essere collegati a camini a tiraggio naturale o sistemi specifici.

Apparecchi di tipo C

  • Sono a camera stagna.
  • Prelevano aria e scaricano fumi direttamente dall’esterno.
  • Utilizzano sistemi coassiali o sdoppiati.

La UNI 7129-3 specifica in modo rigoroso quali sistemi sono ammessi per ciascuna tipologia, evitando configurazioni improprie o pericolose.

Terminali di scarico e posizionamento

Uno degli aspetti più noti (e spesso discussi) riguarda lo sbocco dei fumi.

La norma stabilisce:

  • distanze minime da finestre, balconi, aperture di ventilazione;
  • altezze minime dal suolo;
  • criteri per lo scarico a tetto o a parete.

Canne fumarie collettive ramificate (CCR)

Un capitolo di grande rilievo è quello dedicato alle canne fumarie collettive ramificate CCR, tipiche degli edifici plurifamiliari.

La norma definisce:

  • criteri di progettazione;
  • modalità di allacciamento dei singoli apparecchi;
  • compatibilità tra generatori diversi;
  • limiti di potenza e funzionamento.

Viene ribadito un principio fondamentale: non è ammessa la commistione di apparecchi non compatibili sulla stessa canna fumaria, soprattutto in presenza di apparecchi a condensazione.

Intubamento di canne fumarie esistenti

L’intubamento è spesso necessario in caso di:

  • sostituzione di un generatore tradizionale con uno a condensazione;
  • adeguamento di impianti esistenti non conformi.

La UNI 7129-3 prescrive:

  • verifica preliminare della canna fumaria esistente;
  • continuità e ispezionabilità del nuovo condotto;
  • corretta gestione delle condense.

L’intubamento non è mai un’operazione “automatica”, ma richiede una valutazione tecnica puntuale.

Verifiche, controlli e manutenzione

La norma non si limita alla progettazione, ma copre anche:

  • verifiche di idoneità del sistema fumario;
  • controlli visivi e strumentali;
  • requisiti di accessibilità per la manutenzione.

Ogni sistema deve consentire:

  • ispezione;
  • pulizia;
  • eventuale sostituzione.

La manutenzione periodica è parte integrante della sicurezza dell’impianto.

Responsabilità di progettisti e installatori

Un aspetto spesso sottovalutato è il tema delle responsabilità.

La UNI 7129-3 chiarisce che:

  • il progettista è responsabile della corretta scelta del sistema fumario;
  • l’installatore è responsabile della corretta posa in opera;
  • eventuali difformità possono avere conseguenze civili e penali.

Il rispetto della norma non è quindi solo un obbligo tecnico, ma anche giuridico, in quanto è afferente agli aspetti di sicurezza degli impianti.

Conclusione

La UNI 7129 – Parte 3 rappresenta un pilastro normativo per chi opera nel settore degli impianti a gas. Non si tratta di una semplice raccolta di regole, ma di un documento tecnico complesso che integra sicurezza, efficienza e compatibilità impiantistica.

Conoscere e applicare correttamente questa parte della norma significa:

  • ridurre i rischi per le persone;
  • garantire impianti affidabili nel tempo;
  • operare in conformità alle leggi vigenti.

In un contesto in cui le tecnologie evolvono rapidamente – basti pensare alla diffusione degli apparecchi a condensazione e dei sistemi ibridi – la UNI 7129-3 rimane un riferimento imprescindibile per progettare e realizzare sistemi di evacuazione dei fumi realmente sicuri e a regola d’arte.

Domande e risposte sulla norma UNI 7129 parte 3

Cos’è la UNI 7129 Parte 3?

La UNI 7129 Parte 3 è la norma tecnica italiana che disciplina la progettazione e l’installazione dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione negli impianti a gas per uso civile.

A quali impianti si applica la UNI 7129-3?

Si applica agli impianti a gas con portata termica nominale complessiva fino a 35 kW, installati in edifici ad uso civile e similare.

La UNI 7129 Parte 3 disciplina lo scarico fumi a parete?

Sì, ma ne limita l’utilizzo, privilegiando lo scarico a tetto e ammettendo lo scarico a parete solo in specifiche condizioni previste dalla norma.

È possibile collegare più apparecchi alla stessa canna fumaria?

Solo se la canna fumaria è progettata come collettiva ramificata e se gli apparecchi sono compatibili tra loro secondo la UNI 7129 Parte 3.