Il primo webinar Robur dell'anno ha inaugurato l’anno con un approfondimento fondamentale: la nuova Legge di Bilancio 2026. Un provvedimento che, come ogni anno, arriva puntuale a fine dicembre e che porta con sé conferme, modifiche, nuove sigle (come la ZES Unica) e opportunità importanti per chi si occupa di impianti termici efficienti e sostenibili.
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Ecco i principali punti toccati durante il webinar, che trovate anche nella registrazione completa disponibile a fine articolo.
Nessuna grande rivoluzione sul fronte delle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica. La Legge di Bilancio 2026 conferma:
Attenzione però: già dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% e 30% rispettivamente. Rimane invariata la durata decennale per il recupero dell’agevolazione.
Il tetto massimo di detrazione dipende dal reddito e dalla composizione familiare del beneficiario. Il meccanismo è stato mantenuto identico a quello del 2025, ma è bene tenerlo presente già in fase di progettazione e preventivazione.
Grande spazio nel webinar è stato dedicato al nuovo iperammortamento, una misura molto vantaggiosa per le imprese che investono in beni strumentali innovativi, inclusi gli impianti HVAC.
Le spese sostenute dalle imprese dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028 possono essere messe in ammortamento, con una maggiorazione del:
Per investimenti oltre i 20 milioni di euro non è prevista alcuna maggiorazione.
Non riduce direttamente le tasse, ma riduce l’imponibile fiscale, in quanto l’impresa deduce dall’imponibile una spesa più alta del costo effettivo del bene.
Il costo del bene ai fini contabili rimane come valore effettivo dello stesso.
I beneficiari sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che:
Sono esclusi invece:
Un’importante novità riguarda proprio il nostro settore: la Legge inserisce ufficialmente tra i beni ammissibili anche i sistemi HVAC per il controllo delle condizioni ambientali nei processi produttivi.
Ma attenzione: per accedere a questo incentivo, l’impianto deve essere interconnesso al sistema produttivo dell’impresa (ad esempio tramite BMS o DDC) e certificato tramite perizia tecnica asseverata. Per investimenti sotto i 300.000 euro è ammessa l’autodichiarazione del legale rappresentante.
Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto.
La base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili.
La maggiorazione dell’ammortamento non si applica agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (leggesi: Industria 4.0 del 2025).
Per il Conto Termico 3.0, tuttavia, permangono dubbi. Il GSE ha indicato che l’iperammortamento non è cumulabile con il nuovo conto termico. Attendiamo chiarimenti nei decreti attuativi.
Esempio di applicazione dell’Iperammortamento nel caso di un impianto di climatizzazione per un capannone industriale che acquista delle pompe di calore.
Rinnovata e ampliata la ZES Unica, Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, che ora include anche Marche e Umbria (in parte).
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nelle aree assistite per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento, pena la revoca del beneficio.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili effettuati tra il 2025 ed il 2028 ed entro il limite massimo di 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24.
La percentuale di credito dipende dalla Regione e dalla tipologia di impresa:
Risorse messe a disposizione:
Un’opportunità da non perdere per progettare impianti ad alta efficienza nei territori inclusi.
Confermata anche la Nuova Sabatini.
L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo.
Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di erogare:
Il contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
Semplice da attivare e cumulabile con altri aiuti di Stato, questa misura è utile anche per impianti meno complessi o non interconnessi.
La Legge di Bilancio 2026 si conferma come uno strumento chiave per orientare le scelte di progettisti, installatori e imprese. Il nuovo iperammortamento, la conferma delle detrazioni, i crediti ZES e i futuri vincoli normativi sulle rinnovabili offrono grandi opportunità, ma richiedono anche attenzione e competenze aggiornate.
▶️ Vuoi approfondire questi temi con esempi pratici e casi studio? Guarda la registrazione completa del webinar direttamente qui sotto.
La Legge di Bilancio 2026 conferma le principali agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici:
Rimane invariata la durata decennale per il recupero dell’agevolazione. Il meccanismo di calcolo è lo stesso del 2025, ma è importante tenerne conto già in fase di progettazione e preventivazione.
A partire dal 2027 sono previste aliquote ridotte:
Questo rende particolarmente strategico programmare gli interventi più impegnativi prima del 2027, così da beneficiare delle percentuali più alte.
L’iperammortamento 2026 è la misura che premia gli investimenti in beni strumentali innovativi, inclusi gli impianti HVAC, consentendo di maggiorare fiscalmente il costo del bene ai fini dell’ammortamento.
Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 la maggiorazione è pari a:
Per investimenti oltre i 20 milioni di euro non è prevista alcuna maggiorazione. L’iperammortamento non riduce direttamente l’aliquota d’imposta, ma riduce l’imponibile fiscale perché permette di dedurre un costo fiscalmente più alto rispetto al costo effettivo del bene.
Possono accedere all’iperammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che:
Sono esclusi i professionisti e lavoratori autonomi, le imprese in regime forfettario, le imprese agricole con reddito catastale e le imprese in liquidazione.
La Legge di Bilancio 2026 inserisce esplicitamente tra i beni ammissibili anche i sistemi HVAC per il controllo delle condizioni ambientali nei processi produttivi. Per poter fruire dell’iperammortamento devono però essere rispettati alcuni requisiti:
La base di calcolo della maggiorazione è assunta al netto di eventuali contributi o sovvenzioni ricevuti sui medesimi costi ammissibili.
Secondo le indicazioni attualmente disponibili, il GSE ha segnalato che l’iperammortamento non è cumulabile con il Conto Termico 3.0 per il medesimo investimento.
Si attendono comunque chiarimenti definitivi dai decreti attuativi. In fase di progettazione è quindi fondamentale valutare con attenzione quale incentivo risulti più vantaggioso caso per caso.
La ZES Unica è la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, rinnovata e ampliata dalla Legge di Bilancio 2026, che ora comprende anche Marche e, in parte, Umbria.
Prevede un credito d’imposta commisurato ai costi dei beni ammissibili sostenuti tra il 2025 e il 2028, fino a un massimo di 100 milioni di euro per ciascun progetto. Le imprese devono mantenere l’attività nelle aree assistite per almeno 5 anni dopo il completamento dell’investimento.
Le percentuali di credito variano in base alla Regione e alla tipologia di impresa. Per chi progetta impianti ad alta efficienza nei territori interessati, si tratta di un’opportunità importante.
La Nuova Sabatini è stata confermata e sostiene gli investimenti in attrezzature, impianti e beni strumentali ad uso produttivo, inclusi quindi gli impianti HVAC.
L’agevolazione si basa su:
La misura è relativamente semplice da attivare, cumulabile con altri aiuti di Stato e adatta anche a impianti meno complessi o non interconnessi.
La Legge di Bilancio 2026 mette a disposizione un mix di strumenti – detrazioni fiscali, iperammortamento, ZES Unica, Nuova Sabatini – che, se usati in modo sinergico e nel rispetto delle regole di cumulabilità, permettono di progettare impianti termici più efficienti e sostenibili con un impatto economico più favorevole.
Per scegliere la combinazione migliore è fondamentale:
Per approfondire con esempi pratici e casi studio è possibile consultare la registrazione del webinar Robur collegata all’articolo.