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Riscaldamento: il ruolo dei consumatori tra responsabilità ambientale, risparmio ed efficienza

Riscaldamento: il ruolo dei consumatori tra responsabilità ambientale, risparmio ed efficienza

Quando si parla di sostenibilità ambientale ci si muove sempre su un doppio binario che coinvolge da un lato le scelte politiche globali compiute a livello nazionale e sovranazionale, dall’altro le scelte che ogni singolo consumatore è chiamato a mettere in atto nella sua quotidianità, quando si trova a dover decidere quale prodotto o tecnologia acquistare, o come modificare i suoi comportamenti in modo da ridurre il suo impatto sull’ambiente.

Tenere insieme questi due aspetti non è sempre semplice, ed è anzi frequente che le persone provino sentimenti di sconforto dovuti alla (falsa) percezione che le loro piccole azioni non siano in grado di avere un reale impatto sul mondo che li circonda.

Risparmiare energia, evitare gli sprechi, scegliere prodotti provenienti da filiere responsabili, investire in beni che permettano di ridurre i consumi, differenziare e smaltire correttamente i prodotti è davvero importante, in un contesto globale in cui i consumi di energia sono enormi e l’impatto del singolo sembra essere infinitesimale? La risposta, ovviamente, è sì: ciascuno di noi è tenuto a impegnarsi per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e a compiere scelte di acquisto realmente responsabili.

Scelte di consumo e riduzione delle emissioni

“Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo” è uno dei Global Goals fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, e l’inserimento di questo obiettivo tra i traguardi da raggiungere dimostra in modo chiaro come le scelte di produzione e di acquisto possano avere un ruolo centrale nell’aumentare la sostenibilità del nostro sistema produttivo e nel ridurre il nostro impatto ambientale, in particolare per quello che è inerente il consumo energetico. 

I Global Goals delle Nazioni Unite sono – è importante ricordarlo – obiettivi che chiamano in causa ogni singolo cittadino del pianeta: nessuno deve ritenersi escluso dal dare il suo contributo per raggiungerli, dal momento che tutti trarranno beneficio dal loro conseguimento. Proprio per questo, se è vero che le aziende sono chiamate ad assumersi la responsabilità di produrre in modo responsabile, anche i consumatori sono tenuti a fare scelte di acquisto ragionate, tenendo conto di tanti aspetti differenti che possono indirizzarli verso i prodotti meno impattanti dal punto di vista ambientale.

È importante, ad esempio, favorire i produttori che operano concretamente per:

  • ridurre le emissioni in fase di produzione dei beni;
  • utilizzare materiali riciclati e favorire il recupero e il riuso, in un’ottica di economia circolare;
  • ridurre gli imballaggi;
  • ridurre l’impatto ambientale collegato al trasporto dei beni;
  • facilitare lo smaltimento del prodotto al termine del suo ciclo vitale.

Questi elementi possono guidarci nella scelta dei prodotti migliori dal punto di vista ambientale, e riguardano qualsiasi tipo di oggetto. Nel caso, però, in cui si vada ad acquistare un grande elettrodomestico o un sistema per il riscaldamento o per il raffrescamento è importante porsi anche una serie di domande ulteriori, necessarie per determinare quale prodotto sia il più efficiente in rapporto ai nostri bisogni. È importante, infatti, scegliere non solo il prodotto meno inquinante, ma anche quello che ci consente di risparmiare energia a fronte di performance in linea con le nostre necessità. Trovare la quadra tra tutti questi elementi può non essere semplice, ma è essenziale per compiere scelte d’acquisto realmente responsabili, capaci di garantire un concreto risparmio energetico e quindi di portare vantaggi tanto al singolo consumatore quanto al Pianeta.

La scelta del sistema di riscaldamento più conveniente per noi e per l’ambiente

Orientarsi verso il sistema di riscaldamento più adatto per noi impone di prendere in considerazione una lunga serie di elementi: le nostre abitudini di consumo, la collocazione e la struttura della nostra casa, la presenza di altri complementi che favoriscono il risparmio energetico e così via.

Inoltre al giorno d'oggi è quanto mai necessario cercare di avere uno sguardo più ampio e pensare anche alla salvaguardia dell'ambiente, alla riduzione dei consumi, alla neutralità climatica che si vuole raggiungere entro il 2050, alla transizione energetica di cui tutti dovremmo essere a conoscenza e sostenere, anche e soprattutto nei nostri gesti di acquisto quotidiani.

Le principali opzioni tra cui possiamo scegliere sono:

  • Caldaie a condensazione: questo tipo di caldaia, pur essendo alimentata con combustibili fossili, è più efficiente rispetto a una caldaia a gas tradizionale, perché l’energia termica contenuta nei gas combustibili non viene dispersa nell’ambiente tramite la canna fumaria, ma viene in parte recuperata grazie alla condensazione dei fumi di combustione e quindi riutilizzata. In questo modo si riducono i consumi, si limitano le emissioni in atmosfera e si risparmia.
  • Caldaie a biomassa: queste caldaie, come dice il loro nome, non bruciano combustibili fossili ma combustibili rinnovabili vegetali (come il pellet o la legna). Una caldaia di questo tipo ha costi di esercizio piuttosto elevati (soggetti, tra l’altro, alla fluttuazione del prezzo del combustibile), ma le sue emissioni di CO2 sono effettivamente ridotte.
  • Pompe di calore: il sistema a pompa di calore si basa sull’utilizzo di energia che viene estratta dall’acqua, dall’aria o dal calore del suolo per essere trasferita all’interno dell’edificio da riscaldare. Una pompa di calore è in grado di assorbire dall’ambiente gran parte dell’energia di cui ha bisogno per funzionare, in modo che solo la quantità di energia restante debba essere fornita tramite gas o elettricità. Una pompa di calore come quelle proposte da Robur, alimentate a gas ed energie rinnovabili, emette in atmosfera quantità limitatissime di CO2 e garantisce prestazioni elevate anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli, permettendo di risparmiare fino al 50% sulla spesa per il riscaldamento, se le sue performance vengono confrontate con quelle di una caldaia tradizionale. I benefici di un sistema di riscaldamento di questo tipo, quindi, ricadono tanto sul consumatore quanto sull’ambiente, perché garantiscono allo stesso tempo migliori performance e minore inquinamento atmosferico.

Scegliere un sistema di riscaldamento in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni di CO2 significa fare una scelta consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente, e allo stesso tempo conveniente per se stessi, dal momento che a minore consumo corrisponde una minore spesa per l’energia.

In un contesto come quello che viviamo oggi, in cui le problematiche connesse con l’approvvigionamento di energia sono enormi e la necessità di ridurre i consumi diventa sempre più pressante, è fondamentale che tutti i consumatori siano consapevoli dell’importanza delle loro scelte, e si affidino a partner competenti e affidabili in grado di indicargli le soluzioni più convenienti per loro e per l’ambiente.

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