Conto Termico 3.0: incentivi GSE per progettare impianti ad alta efficienza
Il Conto Termico 3.0 è il principale strumento nazionale di incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti.
È gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e si differenzia da altre agevolazioni perché non agisce tramite detrazione fiscale, ma attraverso un contributo economico diretto, erogato in tempi relativamente brevi.
Questa caratteristica lo rende particolarmente interessante per:
- Pubbliche Amministrazioni;
- imprese e soggetti con limitata capienza fiscale;
- interventi con investimenti rilevanti, dove il fattore “tempo di rientro” è determinante.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e quali obiettivi ha
Il Conto Termico 3.0 nasce con l’obiettivo di:
- accelerare la sostituzione di impianti termici obsoleti;
- favorire l’adozione di tecnologie ad alta efficienza;
- ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO₂ nel settore privato e pubblico;
- contribuire agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e transizione energetica.
A differenza di altri strumenti, il Conto Termico è fortemente orientato alla qualità dell’intervento: non basta installare una tecnologia incentivabile, ma è necessario dimostrare che l’impianto sia correttamente progettato, installato e documentato.
Novità del Conto Termico 3.0 rispetto al Conto Termico 2.0
Il passaggio dal Conto Termico 2.0 al 3.0 non è una semplice proroga, ma un aggiornamento strutturale del meccanismo.
Tra gli elementi di discontinuità più rilevanti:
- ampliamento degli interventi ammissibili;
- requisiti tecnici più stringenti e coerenti con l’evoluzione delle tecnologie;
- incremento delle percentuali di incentivazione per determinati interventi;
- integrazione più esplicita con il quadro normativo energetico e ambientale nazionale.
In altre parole, il Conto Termico 3.0 premia meno l’intervento “standard” e valorizza di più la progettazione consapevole.
Quando entra in vigore il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è diventato pienamente operativo con la pubblicazione:
- del decreto attuativo;
- delle Regole Applicative del GSE;
- dei moduli che documenteranno la domanda di incentivo.
e con l’apertura del Portale dedicato (PortalTermico), avvenuta il 2 febbraio 2026.
Questi documenti definiscono nel dettaglio:
- requisiti tecnici;
- modalità di accesso;
- formule di calcolo;
- documentazione richiesta.
Per questo motivo, chi progetta o investe deve sempre fare riferimento alle versioni aggiornate dei documenti ufficiali.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
Il meccanismo è strutturato per coinvolgere sia il settore pubblico sia quello privato.
Conto Termico 3.0 per le Pubbliche Amministrazioni
Le Pubbliche Amministrazioni rappresentano uno dei principali destinatari del Conto Termico.
Possono accedere agli incentivi per interventi su:
- tutti gli edifici pubblici;
- edifici scolastici;
- uffici pubblici;
- strutture sanitarie;
- impianti sportivi;
- edilizia residenziale pubblica.
Il vantaggio principale per le PA è la possibilità di prenotare l’incentivo prima della realizzazione dell’intervento, riducendo il rischio finanziario e facilitando la programmazione degli investimenti.
Altro vantaggio è quello di poter beneficiare dell’incentivo in un’unica rata, a prescindere dall’importo assegnato.
Conto Termico 3.0 per soggetti privati e imprese
Anche soggetti privati e imprese possono accedere al Conto Termico, a condizione che l’intervento riguardi edifici esistenti.
Per questi soggetti il Conto Termico è spesso:
- un’alternativa alle detrazioni fiscali;
- uno strumento più adatto quando si desidera un ritorno economico rapido;
- una soluzione interessante in assenza di capienza fiscale.
ESCo e soggetti delegati
Le ESCo svolgono un ruolo chiave perché possono:
- anticipare l’investimento;
- gestire la progettazione e la realizzazione;
- curare l’intera procedura di richiesta dell’incentivo.
Questo modello è particolarmente diffuso negli interventi su edifici pubblici e complessi.
Interventi incentivabili con il Conto Termico 3.0
Interventi di efficienza energetica ammessi
Sono incentivati gli interventi che comportano una riduzione misurabile dei consumi energetici, effettuati sull’involucro degli edifici, come:
- realizzazione di isolamento termico;
- sostituzione degli infissi e installazione di schermature solari;
- sostituzione sistemi di illuminazione;
- miglioramento dei sistemi di regolazione e controllo;
- integrazione di sistemi di monitoraggio.
Produzione di energia termica da fonti rinnovabili
Il Conto Termico incentiva anche la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, valorizzando soluzioni in grado di ridurre l’uso di combustibili fossili e migliorare l’autonomia energetica degli edifici.
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
La sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale rappresenta uno degli interventi più frequenti.
L’incentivo è tanto più interessante quanto più l’impianto sostituito è inefficiente.
Conto Termico 3.0 e pompe di calore
Le pompe di calore rappresentano una delle tecnologie centrali del Conto Termico 3.0, perché consentono di produrre energia termica con elevata efficienza e con un impatto ambientale ridotto rispetto ai sistemi tradizionali.
Il meccanismo di incentivazione le valorizza in modo particolare quando vengono utilizzate per sostituire generatori di calore esistenti e poco efficienti, soprattutto alimentati da combustibili fossili.
Nel Conto Termico 3.0, tuttavia, non tutte le pompe di calore sono equivalenti: l’accesso all’incentivo e il suo ammontare dipendono in modo diretto dalle prestazioni reali delle pompe di calore, dal contesto applicativo e dalla qualità della progettazione.
Pompe di calore nel Conto Termico 3.0: requisiti e criteri di ammissibilità
Per essere ammesse agli incentivi, le pompe di calore devono rispettare specifici requisiti minimi di prestazione energetica, definiti nel decreto 5 agosto 2025e riportati nelle Regole Applicative del GSE.
Questi requisiti riguardano principalmente:
- l’efficienza stagionale;
- le condizioni di funzionamento dichiarate;
- la coerenza tra potenza installata e fabbisogni dell’edificio;
- la corretta integrazione nel sistema impiantistico esistente.
Nel caso di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale, è fondamentale dimostrare che la nuova pompa di calore garantisca un miglioramento energetico misurabile, non solo teorico. La progettazione assume quindi un ruolo determinante: sovradimensionamenti, schemi impiantistici incoerenti o sistemi di distribuzione inadeguati possono compromettere l’ammissibilità o ridurre significativamente l’incentivo.
Pompe di calore elettriche e a gas: differenze tecnologiche e criteri di scelta
Nel Conto Termico 3.0 rientrano sia pompe di calore elettriche sia pompe di calore a gas, ma le due soluzioni rispondono a logiche progettuali differenti.
Le pompe di calore elettriche sono generalmente indicate quando:
- è disponibile una potenza elettrica adeguata;
- l’impianto di distribuzione lavora a basse temperature;
- è presente o prevista una produzione da fonti rinnovabili elettriche, come il fotovoltaico.
Le pompe di calore a gas trovano invece un’applicazione particolarmente efficace in contesti dove:
- sono richieste temperature di mandata elevate, tipiche di edifici esistenti;
- la potenza elettrica disponibile è limitata o costosa da incrementare;
- è necessario garantire continuità di servizio anche in condizioni climatiche severe;
- si vogliono ridurre i picchi di assorbimento elettrico.
Nel quadro del Conto Termico 3.0, la scelta tra soluzioni elettriche o a gas non dovrebbe mai essere ideologica, ma basata su una valutazione tecnico-economica complessiva, che tenga conto del ciclo di vita dell’impianto e del reale beneficio energetico ottenibile.
Sistemi ibridi e soluzioni integrate nel Conto Termico 3.0
Un ruolo sempre più rilevante è svolto dai sistemi ibridi, che combinano più tipologie di generatori di calore all’interno di un’unica architettura impiantistica.
Nel Conto Termico 3.0 questi sistemi possono risultare particolarmente vantaggiosi perché consentono di:
- ottimizzare l’efficienza stagionale complessiva;
- adattare il funzionamento alle diverse condizioni climatiche;
- garantire continuità operativa e ridondanza;
- migliorare il comfort senza rinunciare alla sostenibilità.
La gestione intelligente delle fonti energetiche permette di sfruttare al meglio i punti di forza di ciascuna tecnologia, riducendo i limiti tipici delle soluzioni monovalenti.
Impatto della progettazione sulla valorizzazione dell’incentivo
Nel Conto Termico 3.0, la pompa di calore non è mai un elemento isolato, ma parte di un sistema impiantistico complesso.
Scelte progettuali come:
- schema idraulico;
- sistemi di regolazione;
- modalità di accumulo;
- integrazione con altri generatori o fonti rinnovabili;
incidono direttamente non solo sulle prestazioni energetiche, ma anche sull’ammissibilità e sull’importo dell’incentivo.
Per questo motivo, le pompe di calore rappresentano uno degli ambiti in cui il Conto Termico 3.0 premia maggiormente la competenza progettuale: un impianto correttamente dimensionato, ben integrato e documentato consente di massimizzare i benefici economici e di ridurre il rischio di contestazioni in fase di verifica da parte del GSE.
Calcolo dell’incentivo nel Conto Termico 3.0
Come si calcola l’incentivo del Conto Termico 3.0
Il calcolo dell’incentivo si basa su formule parametriche definite dal GSE.
I principali fattori che incidono sono:
- potenza dell’impianto;
- zona climatica;
- tecnologia utilizzata;
- l’efficienza del generatore di calore.
Massimali di spesa e limiti di incentivo
Ogni intervento è soggetto a:
- un costo massimo ammissibile;
- un incentivo massimo erogabile.
Questo impone una progettazione attenta per evitare investimenti non incentivabili.
Incentivo in un’unica rata o in più rate
In funzione dell’importo:
- fino a 15.000 € l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione;
- oltre tale soglia è prevista una rateizzazione pluriennale (2 o 5 anni).
Per gli interventi della PA, l’incentivo viene erogato in un’unica rata.
Come accedere al Conto Termico 3.0
Accesso diretto al Conto Termico 3.0
L’accesso diretto è la modalità più diffusa e viene utilizzata prevalentemente da soggetti privati, imprese e condomìni. In questo caso l’intervento deve essere completamente concluso prima della presentazione della domanda di incentivo al GSE.
Una volta terminati i lavori, il soggetto responsabile può presentare la richiesta attraverso il Portaltermico, caricando la documentazione tecnica e amministrativa prevista. Questa modalità richiede quindi la capacità di anticipare l’investimento, ma offre il vantaggio di una procedura relativamente lineare e di tempi di erogazione generalmente più rapidi rispetto alle agevolazioni fiscali tradizionali.
L’accesso diretto è particolarmente indicato quando l’intervento è ben definito, la tecnologia utilizzata rispetta chiaramente i requisiti del Conto Termico e la documentazione può essere predisposta in modo completo e coerente fin dalla prima presentazione della domanda.
Prenotazione degli incentivi per le Pubbliche Amministrazioni
Per le Pubbliche Amministrazioni il Conto Termico 3.0 mette a disposizione una modalità dedicata: la prenotazione degli incentivi. Questa opzione consente di avviare la procedura di accesso all’incentivo prima della realizzazione dell’intervento, sulla base di un progetto preliminare o definitivo.
La prenotazione rappresenta uno strumento strategico perché permette alle PA di:
- conoscere in anticipo l’importo incentivabile riconoscibile dal GSE;
- ridurre l’esposizione finanziaria e l’incertezza legata alla copertura dei costi;
- facilitare la programmazione degli investimenti e le procedure di gara;
- valutare in modo più consapevole la sostenibilità economica dell’intervento.
Una volta ottenuta la prenotazione, la Pubblica Amministrazione può procedere con l’affidamento dei lavori e, a intervento concluso, completare la pratica per l’erogazione effettiva dell’incentivo. Questo approccio è particolarmente efficace per interventi complessi su edifici pubblici, scuole, strutture sanitarie e impianti sportivi.
Tempistiche, scadenze e termini di presentazione
Il rispetto delle tempistiche previste dal Conto Termico 3.0 è un elemento cruciale per l’accesso all’incentivo. Le Regole Applicative del GSE definiscono con precisione i termini entro cui devono essere presentate le domande, sia in caso di accesso diretto sia in caso di prenotazione.
Domande presentate oltre i termini stabiliti, oppure incomplete o incoerenti, comportano la decadenza del diritto all’incentivo. Per questo motivo è fondamentale pianificare con attenzione le fasi dell’intervento, dalla progettazione alla raccolta della documentazione, fino all’invio della richiesta sul Portaltermico.
Un approccio organizzato e una gestione puntuale delle scadenze consentono di ridurre il rischio di errori formali e di garantire una procedura di accesso più fluida, evitando ritardi nell’istruttoria e nell’erogazione del contributo.
Procedura GSE per il Conto Termico 3.0
Documenti necessari per la richiesta al GSE
La documentazione è uno degli aspetti più critici:
- schede tecniche;
- certificazioni;
- dichiarazioni di conformità;
- fatture e pagamenti tracciabili.
Come presentare la domanda sul Portaltermico
Il Portaltermico GSE guida l’utente nella compilazione, ma richiede dati coerenti e completi.
Errori frequenti nelle richieste di Conto Termico
Gli errori più comuni riguardano:
- dati tecnici incoerenti;
- documentazione incompleta;
- mancato rispetto dei requisiti minimi.
Conto Termico 3.0 e cumulabilità con altri incentivi
Conto Termico 3.0 e detrazioni fiscali
Il Conto Termico non è cumulabile con le detrazioni fiscali sugli stessi costi, ma può risultare più vantaggioso in termini di liquidità.
Conto Termico 3.0 e iperammortamento
In ambito industriale è fondamentale confrontare il Conto Termico con misure come l’iperammortamento, valutando quale garantisca il miglior risultato economico complessivo.
Conto Termico 3.0 e altri contributi pubblici
La cumulabilità con altri contributi è ammessa solo entro i limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato.>
Vantaggi del Conto Termico 3.0
Tempi di erogazione dell’incentivo del Conto Termico
I tempi di erogazione sono uno dei principali punti di forza del Conto Termico.
Quanto conviene il Conto Termico 3.0
In molti casi l’incentivo copre una quota significativa dell’investimento, rendendo sostenibili interventi complessi. L’incentivo in ogni caso non può superare il 65% delle spese sostenute, ad eccezione degli interventi effettuati dalla Pubbliche Amministrazioni, per le quali è possibile ottenere l’incentivo del 100%, in determinati contesti.>
Quando scegliere il Conto Termico rispetto ad altre agevolazioni
Il Conto Termico è particolarmente indicato quando:
- si desidera un contributo diretto;
- si vuole ridurre il tempo di rientro.
Progettare impianti con il Conto Termico 3.0
Progettazione degli impianti in funzione del Conto Termico
Integrare il Conto Termico già in fase di progettazione è uno degli elementi chiave per massimizzare l’efficacia tecnica ed economica dell’intervento. Il meccanismo di incentivazione non premia semplicemente la scelta di una tecnologia incentivabile, ma richiede che l’impianto sia correttamente dimensionato, coerente con i fabbisogni reali dell’edificio e conforme ai requisiti prestazionali definiti dal GSE.
Pensare all’incentivo fin dalle prime fasi consente al progettista di orientare in modo consapevole le scelte impiantistiche: dalla selezione della tecnologia più adatta, alla definizione delle potenze, fino allo schema idraulico e ai sistemi di regolazione e controllo. Tutti questi aspetti incidono non solo sulle prestazioni energetiche dell’impianto, ma anche sull’ammissibilità dell’intervento e sull’importo dell’incentivo riconoscibile.
Una progettazione sviluppata “a posteriori”, adattando l’impianto a requisiti incentivanti non considerati inizialmente, espone invece al rischio di soluzioni subottimali, di limitazioni nell’accesso al Conto Termico o, nei casi peggiori, di contestazioni in fase di verifica da parte del GSE. Al contrario, un approccio integrato consente di ottimizzare l’investimento complessivo, ridurre i tempi di rientro e semplificare l’intera procedura di richiesta dell’incentivo.
Scelte tecnologiche che facilitano l’accesso agli incentivi
Nel Conto Termico 3.0 la scelta della tecnologia non incide solo sulle prestazioni energetiche dell’impianto, ma anche sulla semplicità e sull’affidabilità dell’intero percorso di incentivazione. Soluzioni tecnologiche consolidate, correttamente certificate e con prestazioni chiaramente documentabili riducono in modo significativo il rischio di criticità in fase di istruttoria da parte del GSE.
In particolare, risultano più agevolmente incentivabili i sistemi che garantiscono: coerenza tra potenza installata e fabbisogni dell’edificio, funzionamento stabile alle condizioni di progetto, capacità di coprire i carichi richiesti senza ricorrere a integrazioni penalizzanti e disponibilità di dati tecnici completi e verificabili. Tecnologie progettate per lavorare in modo affidabile anche in condizioni operative gravose – come temperature di mandata medio-alte o profili di utilizzo continui – semplificano il rispetto dei requisiti prestazionali richiesti.
Un ulteriore elemento determinante è il livello di integrazione dell’impianto. Sistemi che prevedono schemi idraulici chiari, regolazioni evolute e logiche di controllo trasparenti facilitano la dimostrazione del corretto funzionamento e della reale efficienza dell’intervento. Questo aspetto è particolarmente rilevante negli impianti complessi o nelle applicazioni su edifici esistenti, dove le condizioni di esercizio sono spesso lontane da quelle ideali.
Infine, la disponibilità di supporto tecnico qualificato, documentazione standardizzata e esperienza pregressa su interventi analoghi rappresenta un vantaggio concreto. Tecnologie già ampiamente applicate in contesti incentivati consentono a progettisti e committenti di affrontare il Conto Termico con maggiore sicurezza, riducendo i tempi di gestione della pratica e aumentando la probabilità di ottenere l’incentivo senza richieste di integrazione o contestazioni.
Documentazione tecnica e verifiche richieste
Nel Conto Termico 3.0 la qualità della documentazione tecnica è un elemento centrale del processo di valutazione da parte del GSE. Una documentazione completa, coerente e correttamente strutturata non solo accelera l’istruttoria della pratica, ma riduce in modo significativo il rischio di richieste di integrazione, sospensioni della domanda o contestazioni successive all’erogazione dell’incentivo.
La documentazione richiesta riguarda sia gli aspetti amministrativi sia quelli tecnici dell’intervento. Tra gli elementi più rilevanti rientrano le schede tecniche dei componenti installati, le dichiarazioni di conformità, la descrizione dettagliata dell’impianto e del suo funzionamento, oltre alla tracciabilità delle spese sostenute e dei pagamenti effettuati. Tutti i dati devono essere coerenti tra loro e con quanto dichiarato nella domanda presentata sul Portaltermico.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la dimostrabilità delle prestazioni. Il GSE verifica che le caratteristiche dichiarate dell’impianto siano compatibili con il contesto applicativo e con i fabbisogni dell’edificio. In questo senso, una relazione tecnica chiara, che spieghi le scelte progettuali e il dimensionamento dell’impianto, rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire contestazioni in fase di controllo.
Le verifiche possono avvenire sia in fase istruttoria sia successivamente all’erogazione dell’incentivo, attraverso controlli documentali o sopralluoghi. Una documentazione predisposta in modo rigoroso fin dall’inizio consente di affrontare queste verifiche con maggiore serenità, dimostrando la correttezza dell’intervento e la conformità ai requisiti del Conto Termico. In questo senso, la documentazione non è un adempimento formale, ma una parte integrante della qualità complessiva del progetto.
Conclusioni sul Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento maturo, potente e complesso, che premia chi progetta e investe in modo consapevole.
Per sfruttarlo appieno servono competenza normativa, progettazione di qualità e tecnologie adeguate.
Domande frequenti sul Conto Termico 3.0
Che cos’è il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che sostiene interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. L’incentivo viene erogato come contributo economico diretto, non come detrazione fiscale.
Qual è la differenza tra Conto Termico 2.0 e Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 aggiorna e rafforza il precedente schema introducendo requisiti tecnici più allineati alle tecnologie attuali, maggiore attenzione alla qualità della progettazione e una definizione più chiara degli interventi incentivabili e delle procedure di accesso.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0?
Possono accedere al Conto Termico 3.0 le Pubbliche Amministrazioni, i soggetti privati, i condomìni e le imprese. Le ESCo possono operare come soggetti responsabili o delegati, soprattutto negli interventi più complessi.
Quali interventi sono incentivati dal Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, tra cui la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria ad alta efficienza.
Le pompe di calore rientrano nel Conto Termico 3.0?
Sì, le pompe di calore rientrano tra le tecnologie incentivabili, purché rispettino i requisiti di prestazione definiti dal GSE. L’incentivo varia in funzione della tipologia di pompa di calore, della potenza, della zona climatica e del contesto applicativo.
Come si calcola l’incentivo del Conto Termico 3.0?
L’incentivo non è calcolato come percentuale della spesa, ma attraverso formule parametriche definite dal GSE, che tengono conto di fattori come potenza dell’impianto, zona climatica, tecnologia utilizzata e tipologia di intervento.
L’incentivo viene erogato in un’unica soluzione?
Dipende dall’importo complessivo dell’incentivo. Per importi più contenuti il contributo viene erogato in un’unica rata, mentre per importi più elevati è prevista un’erogazione rateizzata su più anni.
È possibile cumulare il Conto Termico 3.0 con altri incentivi?
Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, come le detrazioni fiscali. In alcuni casi è però possibile cumularlo con altri contributi pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Quanto tempo serve per ricevere l’incentivo dal GSE?
I tempi di erogazione sono generalmente più rapidi rispetto alle detrazioni fiscali. Dopo la presentazione della domanda completa e corretta, il GSE procede alle verifiche e all’erogazione del contributo secondo le tempistiche previste dalle Regole Applicative.
Perché il Conto Termico 3.0 è particolarmente interessante per le Pubbliche Amministrazioni?
Per le Pubbliche Amministrazioni il Conto Termico 3.0 è strategico perché consente di prenotare l’incentivo prima della realizzazione dell’intervento, riducendo il rischio finanziario e facilitando la programmazione degli investimenti su edifici e impianti pubblici.
Beneficiari degli incentivi/detrazioni
| Pubblica Amministrazione | Privati e condomini | Imprese | Terziario | Enti del Terzo Settore | |
| Detrazioni fiscali 2026 | ❌ | ✅ | ✅ | ✅ | ✅ |
| Iperammortamento 2026 | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ | ✅ |
| Conto Termico 3.0 | ✅ | ✅ | ✅ | ✅ | ✅ |
| ZES Unica | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ | ✅ |
| Nuova Sabatini | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ | ✅ |
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