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Ristrutturazioni edilizie 50%.


Le ristrutturazioni edilizie sono tutti quegli interventi fatti che hanno come obiettivo la riqualificazione, il miglioramento e l’adeguamento dell’immobile ad uso residenziale, sia esso una abitazione singola che un condominio.

I lavori che possono beneficiare di questa detrazione fiscale sono diversi, come ad esempio la manutenzione straordinaria svolta su singole unità immobiliari, la manutenzione ordinaria svolta su parti comuni di edifici condominiali e, tra altri interventi, anche quelli finalizzati al risparmio energetico.

In particolare l’incentivo può essere utilizzato, sotto forma di detrazione IRPEF, in caso di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, integrale o parziale, di impianti di riscaldamento esistenti con le seguenti soluzioni Robur:

Cosa sono le Ristrutturazioni edilizie

Le ristrutturazioni edilizie sono tutti quegli interventi fatti che hanno come obiettivo la riqualificazione, il miglioramento e l’adeguamento dell’immobile ad uso residenziale, sia esso una abitazione singola che un condominio.
I lavori che possono beneficiare di questa detrazione fiscale sono diversi, come ad esempio la manutenzione straordinaria svolta su singole unità immobiliari, la manutenzione ordinaria svolta su parti comuni di edifici condominiali e, tra altri interventi, anche quelli finalizzati al risparmio energetico.
È possibile detrarre dall’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Tetto massimo degli incentivi delle Ristrutturazioni edilizie

La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Dal 01 gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
Il limite di spesa è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.
Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Ambito di applicazione delle Ristrutturazioni edilizie

La detrazione fiscale per le ristrutturazioni di applica sulle spese sostenute per interventi su:

  • singole unità immobiliari di tipo residenziale
  • unità immobiliari abitative facenti parte di edifici condominiali
  • parti comuni di edifici condominiali

I beneficiari della detrazione sono infatti esclusivamente le persone fisiche, che possono procedere con la detrazione fiscale dalle imposte IRPEF.
Gli immobili di altra natura o destinazione d’uso possono accedere ad altri benefici relativi al risparmio energetico e alla riqualificazione energetica (vedasi ad esempio il Conto Termico).

Soggetti ammessi agli incentivi delle Ristrutturazioni edilizie

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. Le spese detraibili infatti sono inerenti solo ad interventi svolti sull’abitazione o su parti comuni di edifici ad uso residenziale.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società
    semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

La detrazione è stata quindi pensata anche per coloro che pur non essendo proprietari dell’immobile, usufruiscono dei miglioramenti ottenibili con gli interventi svolti, consentendo quindi anche ad un inquilino o usufruttuario di effettuare gli interventi e beneficiare degli sgravi fiscali.

Interventi incentivabili con le Ristrutturazioni edilizie

Tra i lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale, sono previsti anche quelli relativi agli impianti di climatizzazione, purché questi abbiano come obiettivo il conseguimento di risparmi energetici.
Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili.
Tra questi interventi quindi si annoverano quelli che prevedono l’utilizzo di pompe di calore a gas, sia essere aerotermiche, che idrotermiche che geotermiche, che apportano un importante contributo al risparmio energetico grazie all’utilizzo di energia da fonte rinnovabile.
Oltre alle spese sostenute per l’acquisto delle pompe di calore, tra le spese detraibili possono essere inserite anche quelle per la manodopera e quelle relative ai materiali.

Altre spese ammesse all’agevolazione

Possono inoltre essere inserite tra quelle detraibili, le spese relative a:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Modalità di accesso agli incentivi delle Ristrutturazioni edilizie

In sintesi, attualmente, per beneficiare della detrazione fiscale è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo.
Il contribuente che usufruisce della detrazione deve conservare ed eventualmente esibire in caso di richiesta i seguenti documenti:

  • fatture comprovanti le spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici effettuati relativi alle spese;
  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi;
  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’Asl.

Per approfondire

Per tutti gli approfondimenti e dettagli circa la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”.