Evoluzione della tecnologia ad assorbimento: dalla storia alle pompe di calore ad alta efficienza
La tecnologia ad assorbimento ha attraversato decenni di evoluzione, passando dai primi refrigeratori alimentati a metano alle moderne pompe di calore ad assorbimento ad alta efficienza. Una tecnologia che ha saputo integrare combustione, fonti rinnovabili e innovazione impiantistica, ritagliandosi un ruolo strategico nel riscaldamento e nel condizionamento di edifici civili e industriali.
Ripercorrerne le tappe principali permette di comprendere come si sia arrivati alle soluzioni attuali e quale contributo abbia dato Robur allo sviluppo di sistemi sempre più efficienti e affidabili.
Le origini della tecnologia ad assorbimento
La storia moderna della tecnologia ad assorbimento inizia alla fine degli anni Sessanta con i primi refrigeratori ad assorbimento a metano, in particolare il modello ACC promosso da ARKLA (Arkansas Louisiana Gas Company).
Queste macchine, diffuse tra il 1968 e il 1991, rappresentano il primo impiego su larga scala di cicli frigoriferi ad assorbimento alimentati a gas.
1991: l’ingresso di Robur nella tecnologia ad assorbimento
Nel 1991 Robur Corporation acquisisce da Dometic (Electrolux) la tecnologia dei refrigeratori ad assorbimento funzionanti a metano.
Questo passaggio segna l’inizio di un percorso di sviluppo industriale che porterà alla nascita di soluzioni sempre più orientate all’efficienza energetica e all’affidabilità nel tempo.
Anni Novanta: miglioramento delle prestazioni e dell’affidabilità
Nel corso degli anni Novanta la tecnologia evolve con l’introduzione del refrigeratore ACF, che consente un miglioramento significativo delle prestazioni rispetto ai modelli precedenti.
L’obiettivo è aumentare l’efficienza e rendere queste soluzioni più adatte a un utilizzo continuativo in ambito professionale.
2002: le prime pompe di calore ad assorbimento GAHP
Il 2002 rappresenta una svolta con l’introduzione delle prime pompe di calore ad assorbimento GAHP-W LB.
Per la prima volta la tecnologia ad assorbimento viene applicata in modo sistematico al riscaldamento, ottenendo efficienze superiori sia alle caldaie tradizionali sia, in molti contesti, alle pompe di calore elettriche.
2004–2005: riscaldamento, raffrescamento e ACS in un’unica soluzione
Con l’arrivo delle pompe di calore GAHP-AR e dei termorefrigeratori ACF-HR, la tecnologia ad assorbimento si estende alla produzione combinata di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.
Le versioni GAHP-GS e GAHP-WS ampliano ulteriormente le possibilità applicative, raggiungendo efficienze complessive molto elevate grazie all’integrazione delle diverse funzioni.
Modularità, condensazione e integrazione impiantistica
A partire dal 2008 vengono introdotte soluzioni modulari e versioni a condensazione, che migliorano la flessibilità progettuale e l’adattabilità ai diversi carichi termici.
Nel 2014 nascono anche sistemi integrati pensati per semplificare la progettazione e l’installazione degli impianti complessi.
Le soluzioni più recenti: assorbimento e fonti rinnovabili
Nel 2016 Robur introduce la pompa di calore K18, una novità mondiale che combina alimentazione a metano ed energia rinnovabile aerotermica per applicazioni residenziali mono o bifamiliari.
Questa soluzione rappresenta uno dei punti più avanzati dell’evoluzione della tecnologia ad assorbimento, coniugando sostenibilità, affidabilità e prestazioni elevate.
Una tecnologia matura, ancora in evoluzione
Oggi la tecnologia ad assorbimento è una soluzione matura, applicata con successo in numerosi contesti civili, commerciali e industriali.
La sua evoluzione continua, guidata dall’esigenza di ridurre i consumi, valorizzare le fonti rinnovabili e offrire sistemi efficienti anche in scenari energetici complessi.
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