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Pompa di calore e fotovoltaico: un binomio sostenibile per la transizione energetica dell’industria

Pompa di calore e fotovoltaico: un binomio sostenibile per la transizione energetica dell’industria



Perché l’industria deve puntare su efficienza e rinnovabili 

Il settore industriale è uno degli attori più importanti quando si parla di transizione energetica e riduzione delle emissioni. Gli impianti produttivi, infatti, rappresentano una quota significativa del consumo energetico nazionale e sono al centro degli obiettivi europei di decarbonizzazione e competitività. 


Puntare su efficienza e fonti rinnovabili non è soltanto una risposta a obblighi normativi, ma è anche un vantaggio competitivo in termini di costi, sicurezza degli approvvigionamenti e valore reputazionale. 

Come funziona l’integrazione tra pompe di calore e fotovoltaico 

La combinazione tra pompa di calore e impianto fotovoltaico è una delle strategie più efficaci per accelerare la decarbonizzazione dell’industria. 

In pratica, l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici viene autoconsumata per alimentare le pompe di calore, garantendo riscaldamento, raffrescamento e la produzione di acqua calda necessaria ai processi produttivi. 

Questo significa che una parte consistente del fabbisogno termico può essere coperto da energia “pulita”. 

Le soluzioni ad assorbimento (a gas naturale o biometano) possono essere utilizzate in integrazione o sostituzione per ridurre i picchi di domanda elettrica, mantenere l’autonomia di produzione termica anche nelle giornate senza sole e massimizzare la flessibilità operativa. 


I vantaggi concreti per gli stabilimenti industriali 

L’integrazione tra fotovoltaico e pompe di calore porta benefici tangibili agli stabilimenti: 

  • Riduzione dei costi operativi: abbatti la bolletta elettrica grazie all’autoconsumo e tagli la spesa energetica sfruttando l’energia solare, in modo particolare durante l’estate. 
  • Meno emissioni di CO₂: riduci l’impronta carbonica dello stabilimento e avvicinati agli obiettivi ESG. 
  • Continuità operativa: grazie alle tecnologie ibride e ad assorbimento puoi garantire comfort ed efficienza anche nei settori energivori e durante i picchi di fabbisogno. 
  • Miglioramento del rating ESG: le scelte sostenibili aumentano la reputazione aziendale e facilitano l’accesso a finanziamenti agevolati. 


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Applicazioni industriali delle pompe di calore 

Nel mondo produttivo la pompa di calore trova impiego in molte situazioni: 

  • Climatizzazione e riscaldamento di capannoni: comfort uniforme e bassi costi nelle superfici produttive e logistiche. 
  • Produzione di acqua calda per processi: ottimizzazione delle temperature di processo, lavaggi e alimentazione di reti tecniche. 
  • Sistemi ibridi per i picchi: in fase di maggior consumo, è possibile sfruttare backup intelligenti a gas per coprire la domanda senza sovraccaricare la rete. 
  • Soluzioni su misura: ogni progetto viene adattato alla morfologia degli spazi, al ciclo produttivo e agli obiettivi di efficienza energetica. 

 

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Strategie per massimizzare l’autoconsumo industriale 

Per trarre il massimo beneficio dall’integrazione tra fotovoltaico e pompe di calore, è fondamentale aumentare l’autoconsumo: 

  • Accumuli termici ed elettrici: permettono di utilizzare l’energia prodotta dal sole anche durante la notte o nelle giornate nuvolose. 
  • Programmazione intelligente dei processi: adattare le lavorazioni ai picchi di produzione solare aumenta l’uso di energia gratuita. 
  • Sistemi di monitoraggio energetico: piattaforme IoT e software di energy management consentono di misurare, ottimizzare e programmare il consumo in tempo reale. 
  • Pompe di calore ad alta efficienza stagionale: la selezione di modelli evoluti (sia elettrici che a gas/ibridi) consente di ottenere il massimo rendimento termico con il minimo assorbimento. 

Incentivi e quadro normativo per l’industria 

L’industria che investe in efficienza energetica può oggi beneficiare di numerose agevolazioni: 

  • Conto Termico 2.0 e 3.0 (attivo al 2026) 
  • PNRR: fondi dedicati all’innovazione, alle rinnovabili e all’efficienza produttiva. 
  • Certificati bianchi: premi per la riduzione certificata dei consumi energetici. 
  • Bandi regionali e locali: incentivi specifici per progetti pilota, riduzione CO₂ e produzione da rinnovabili. 

L’integrazione tra pompe di calore efficienti e fotovoltaico rientra pienamente nelle politiche nazionali ed europee di supporto alla transizione energetica dell’industria. 

Transizione energetica e futuro dell’industria sostenibile 

La strada verso la carbon neutrality dell’industria passa dall’elettrificazione, dall’efficienza e dall’integrazione intelligente delle fonti rinnovabili. 

L’unione tra fotovoltaico e pompe di calore, soprattutto nelle declinazioni ibride e ad assorbimento, apre la via a una trasformazione reale, accessibile ed economicamente sostenibile anche per settori ad alta intensità energetica. 

Con Robur hai la certezza di soluzioni già pronte per ridurre costi, emissioni e dipendenza dalle fonti fossili, in linea con le direttive europee e i trend dell’industria 5.0. 

FAQ 

Perché conviene integrare fotovoltaico e pompe di calore in ambito industriale? 

Perché ti permette di tagliare i costi energetici, ridurre le emissioni, ottimizzare comfort e produttività e rientrare negli incentivi per la transizione energetica. 

Quanto si può ridurre il costo energetico di uno stabilimento con queste soluzioni? 

Con una progettazione accurata, l’autoconsumo può superare il 50-70%, abbattendo drasticamente la spesa per energia termica ed elettrica. 

Le pompe di calore sono adatte anche per processi produttivi energivori? 

Sì: le pompe di calore industriali di ultima generazione, soprattutto nelle versioni ibride e ad assorbimento, coprono anche carichi elevati e picchi produttivi con efficienza e affidabilità. 

Che differenza c’è tra pompe di calore elettriche e ad assorbimento in ambito industriale? 

Le pompe di calore elettriche lavorano benissimo con l’energia del fotovoltaico; quelle ad assorbimento (a gas o biometano) riducono i picchi elettrici, sono ideali come backup e si integrano con logiche di massima efficienza stagionale, perchè più efficienti nei periodi invernali più rigidi (che sono anche quelli che non hanno una insolazione significativa). 

Quali incentivi sono disponibili per le imprese che investono in efficienza energetica? 

Le aziende possono accedere a Conto Termico, PNRR, certificati bianchi e numerosi bandi regionali, oltre agli incentivi diretti per pompe di calore e fotovoltaico. 

Come garantire continuità di servizio negli impianti industriali? 

Attraverso soluzioni ibride o ad assorbimento, accumuli e sistemi di controllo avanzato: scegliendo la tecnologia giusta non hai interruzioni, nemmeno in condizioni di domanda estrema. 

Quali benefici porta in termini di sostenibilità e rating ESG? 

Incrementa il posizionamento come azienda responsabile, permette di accedere a premialità finanziarie e migliora la reputazione verso clienti, stakeholder e istituzioni. 

Se vuoi soluzioni su misura per il tuo stabilimento, contatta gli esperti Robur: siamo al tuo fianco nella transizione energetica, per implementare tecnologie performanti e sostenibili a prova di futuro. 


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